Il bullismo fatto di vittime e carnefici, ma soprattutto “gregari”

WIRED.itdi Vanessa Niri
Si tende a dividere il mondo dei ragazzi in buoni e cattivi, dimenticando che in mezzo esiste la maggioranza silenziosa e complice, suo malgrado.

Soprattutto gli episodi più tragici e quelli più dolorosi, raccontano sempre di una violenza ripetuta da parte di un intero gruppo di persone, all’interno del quale emerge sempre un leader negativo, ma anche una serie di gregari, se non l’intera classe, che collabora all’esclusione in vari modi: condividendo foto, scrivendo insulti, ridendo, girandosi dall’altra parte, non ergendosi mai a difesa della vittima.

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