Alzarsi in piedi per il prof: le buone maniere (perdute?) a scuola

Corriere della Seradi Antonella De Gregorio
Entra l’insegnante e i ragazzi si alzano in piedi… Ma è un gesto che si fa sempre meno. Anzi, dai più ritenuto obsoleto, retaggio di una tradizione autoritaria.

…ha scritto qualche tempo fa su Avvenire Ferdinando Camon, scrittore, in una difesa dell’«alzarsi in piedi»: «Tra studente e professore esiste una differenza di sapere e di ruolo; uno sa e dona il suo sapere, l’altro lo riceve e ringrazia. Il ringraziamento si esprime con l’alzata in piedi».

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Scuola, gli alunni con madre lavoratrice più bravi di chi ha la mamma casalinga: lo dicono i test Invalsi

la Repubblicadi SALVO INTRAVAIA
I dati relativi al 2015/2016 parlano chiaro: rendimento migliore in lettura e matematica per i ragazzini che aspettano a casa il ritorno dei genitori dal lavoro.
Secondo pedagogisti e presidi il dato non sorprende: a fare la differenza è la qualità del tempo trascorso con i figli, non la quantità.

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Inclusione sociale e lotta al disagio: istruzioni per l’acquisizione del consenso al trattamento dei dati degli studenti

MIUR PON
Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014 – 2020
Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE) – Azione 10.1.1

… per l’avvio e la gestione dei moduli formativi destinati agli studenti è obbligatoria l’acquisizione del consenso scritto dei genitori al trattamento dei dati. Pertanto l’eventuale mancato consenso comporta l’impossibilità per lo studente di partecipare alle attività formative e, una volta iniziate le attività, non sarà più possibile revocare tale consenso.

Prot. 35916 del 21 settembre 2017

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Boom per ‘To be honest’, app anonima senza bulli

ANSA.itdi Redazione ANSA
‘Tbh’, che sta per “To be honest”, consente ad amici di comunicare senza rivelare completamente la propria identità e permette di scambiarsi solo complimenti. Insomma promuove sincerità e gioco, senza insulti. Una formula che pare funzionare visto che sarebbero già stati oltre 150 milioni i quiz scambiati, secondo quanto riportato dal Times.

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