Quanto tempo si perde al lavoro a causa dei computer vecchi?

WIRED.itdi Antonio Carnevale
“Hai provato a spegnere e riaccendere?”. Forse a molti può sembrare strano, ma ancora oggi questa è una domanda ricorrente negli uffici italiani. E anche la modalità più diffusa per (tentare di) risolvere i problemi.
C’è di più. Il Cedefop – European Centre for the Development of Vocational training dell’Unione europea – calcola che da qui al 2025 crescerà la richiesta per lavori altamente qualificati (circa 46 milioni) o mediamente qualificati (43 milioni). Mentre solo 10 milioni saranno quelli per i quali non servirà una particolare preparazione.

Leggi tutto… Quanto tempo si perde al lavoro a causa dei computer vecchi?

Visite: 47

L’istruzione domiciliare non è una valida alternativa alla scuola

WIRED.itdi Vanessa Niri
Bullismo, docenti non qualificati, il fenomeno dell’homeschooling è in crescita e avanza motivazioni apparentemente valide.
Ma il mondo rimane fuori dalla porta di casa
Perché quando l’insegnante è la mamma, e i compagni di classe sono i fratelli, la prima cosa che succede è che il resto del mondo – a meno che non sia esattamente simile a noi – resta fuori dalla porta.

Leggi tutto… L’istruzione domiciliare non è una valida alternativa alla scuola

Visite: 110

Il DOS è ancora vivo, nascosto dentro Windows 10

WIRED.itdi Riccardo Meggiato
La maggior parte degli utenti, probabilmente, si stupirà di scoprire che il DOS sia ancora al mondo e viva sotto il cofano di Windows 10.
Un mucchio di aziende e infrastrutture, infatti, utilizzano software risalenti all’epoca del DOS. Alcuni sistemi di controllo di radar, per esempio, ma anche software di gestione di linee ferroviarie e di linee automatizzate. Per non parlare di apparecchi industriali e militari. MS-DOS, dunque, vive ancora per questioni di compatibilità.

Leggi tutto… Il DOS è ancora vivo, nascosto dentro Windows 10

Visite: 78

I siti sono responsabili per i commenti dei lettori

WIRED.itdi Simone Cosimi
La Cassazione ha stabilito che i gestori dei siti, anche quelli non professionali, sono responsabili dei commenti lasciati dai lettori-utenti. Anche di quelli non anonimi, dove dunque ci sarebbe una traccia di identificabilità.
Come molti osservatori hanno fatto notare, la decisione imprime l’ennesima svolta sul tema.

Leggi tutto… I siti sono responsabili per i commenti dei lettori

Visite: 33