Quanto tempo si perde al lavoro a causa dei computer vecchi?

WIRED.itdi Antonio Carnevale
“Hai provato a spegnere e riaccendere?”. Forse a molti può sembrare strano, ma ancora oggi questa è una domanda ricorrente negli uffici italiani. E anche la modalità più diffusa per (tentare di) risolvere i problemi.
C’è di più. Il Cedefop – European Centre for the Development of Vocational training dell’Unione europea – calcola che da qui al 2025 crescerà la richiesta per lavori altamente qualificati (circa 46 milioni) o mediamente qualificati (43 milioni). Mentre solo 10 milioni saranno quelli per i quali non servirà una particolare preparazione.

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L’istruzione domiciliare non è una valida alternativa alla scuola

WIRED.itdi Vanessa Niri
Bullismo, docenti non qualificati, il fenomeno dell’homeschooling è in crescita e avanza motivazioni apparentemente valide.
Ma il mondo rimane fuori dalla porta di casa
Perché quando l’insegnante è la mamma, e i compagni di classe sono i fratelli, la prima cosa che succede è che il resto del mondo – a meno che non sia esattamente simile a noi – resta fuori dalla porta.

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Il DOS è ancora vivo, nascosto dentro Windows 10

WIRED.itdi Riccardo Meggiato
La maggior parte degli utenti, probabilmente, si stupirà di scoprire che il DOS sia ancora al mondo e viva sotto il cofano di Windows 10.
Un mucchio di aziende e infrastrutture, infatti, utilizzano software risalenti all’epoca del DOS. Alcuni sistemi di controllo di radar, per esempio, ma anche software di gestione di linee ferroviarie e di linee automatizzate. Per non parlare di apparecchi industriali e militari. MS-DOS, dunque, vive ancora per questioni di compatibilità.

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I siti sono responsabili per i commenti dei lettori

WIRED.itdi Simone Cosimi
La Cassazione ha stabilito che i gestori dei siti, anche quelli non professionali, sono responsabili dei commenti lasciati dai lettori-utenti. Anche di quelli non anonimi, dove dunque ci sarebbe una traccia di identificabilità.
Come molti osservatori hanno fatto notare, la decisione imprime l’ennesima svolta sul tema.

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Facebook, si potranno segnalare bufale e notizie false

WIRED.itdi Diletta Parlangeli
Finalmente un’ammissione che riconosce al social network un ruolo ben più ampio di un semplice apparato tecnologico per fare cose (principalmente “tenersi in contatto con amici a partenti”, secondo la più consueta definizione che Facebook fa di se stesso).

Mosseri ha spiegato che sarà più facile per gli utenti indicare una notizia falsa: l’opzione comparirà tra quelle già esistenti nella segnalazione dei post e si aggiungeranno nuove azioni (bloccare o avvisare l’autore, contrassegnare il post).

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