In classe divisi per livello. «Modello sbagliato». «No, attento ai singoli»

Corriere della Sera«Vogliono dividere gli studenti in bravi e asini». La pietra dello scandalo si nasconde in una riga della circolare dell’11 dicembre scorso in cui il ministero spiegava ai presidi che, nella stesura del nuovo Piano triennale dell’offerta formativa, potranno immaginare non solo di spezzare la rigidità dell’orario annuale di ciascuna disciplina articolandolo in moduli, ma anche di rompere il moloch della classe organizzando il lavoro per «gruppi di livello».

Illustrazione di Alberto Ruggieri

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 domenica 17 Gennaio - 2016
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