Bimbi in vacanza, dove?

La Stampadi MARCO BELPOLITI
Quelli che possono li mandano dai nonni, ma da qualche tempo anche loro lavorano: si va in pensione sempre più tardi; oppure i nonni non ci sono più: l’età media delle neomamme e neopapà è elevata. O ancora abitano in città lontane: la mobilità lavorativa è aumentata nell’ultimo decennio.

Perché la scuola chiude così presto? Si domandano i genitori. Perché i maestri e le maestre hanno diritto di andare in vacanza anche loro, che poi inizia sempre più tardi a causa di riunioni per la programmazione didattica, incontri e attività parallele all’insegnamento, che un tempo non c’erano, o erano molte meno. La scuola è diventata sempre più complessa per far fronte alla complessità crescente della società.

In un mondo in cui niente chiude mai, in cui tutto è aperto 24/24 per 7 giorni la settimana, non si può pensare a un progetto estivo? Oppure no. Meglio far riposare i bambini, lasciarli giocare nei mesi estivi. Ma dove? A casa i genitori non li lasciano di certo; per strada o nei cortili, ove si stava un tempo, neppure. E allora? Urgono idee.

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 lunedì 11 Aprile 2016
Scuola
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