WikiTribune, la piattaforma contro le fake news del fondatore di Wikipedia

La Stampadi Andrea Signorelli
Il fenomeno delle fake news (le bufale) su internet è noto da tempo agli addetti ai lavori, ma il ruolo che avrebbero giocato nel favorire l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti le ha trasformate in uno dei grandi problemi del nostro tempo, costringendo i due colossi della distribuzione dell’informazione online, Google e Facebook, a prendere in mano la situazione nel tentativo di limitarne il più possibile la diffusione e aiutare gli utenti a riconoscerle.

Un po’ come avviene su Wikipedia, gli utenti potranno infatti modificare direttamente le voci o segnalare ai giornalisti eventuali errori o punti ambigui da approfondire.
WikiTribune sarà in lingua inglese, con l’obiettivo di espandersi in altre lingue se il progetto dovesse avere successo, e si sosterrà grazie a una raccolta fondi. Gli utenti che contribuiranno economicamente alla testata, potranno anche influire sulla linea editoriale, segnalando quali argomenti vogliono che WikiTribune segua approfonditamente.

L’obiettivo di Wales è lanciare ufficialmente il sito in tempo per seguire la campagna elettorale nel Regno Unito, in cui si voterà l’8 di giugno.

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 mercoledì 26 Aprile 2017
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