Stralcio del messaggio del Presidente della Repubblica Giovanni Leone per l’inizio dell’anno scolastico (1973)

Il mio primo pensiero va agli studenti, a cominciare dai più piccoli, da quelli cioè che domani per la prima volta entreranno, forse spauriti, in un’aula scolastica, per risalire ai più grandi che oramai sono scaltriti alla vita degli studi, ma sempre attivi, vivi e intelligenti.

Ebbene, io ricorderò a voi studenti, che lo studio non è fine a se stesso. Lo studio non mira soltanto al conseguimento di un’approvazione o di un titolo; è anche questo, ma non è solo questo. Lo studio è anche, e direi soprattutto, arricchimento della personalità, cioè acquisizione di cognizioni, affinamento dello spirito. Lo studio, infine, serve come strumento per prepararsi a conquistare nella vita un posto decoroso.

Presidenza della Repubblica

Ai docenti oggi si chiede più che mai un’opera difficile, ma che si potrà conseguire soprattutto per il loro sacrificio e per il loro attaccamento al dovere e cioè l’adeguamento della tradizione culturale italiana, che è una tradizione gloriosa, alle svolte nuove della società, alle istanze nuove che vengono da una società in evoluzione così celere e così sollecita.

E, infine, mi rivolgo alle famiglie, a voi genitori.

Voi avete un grande compito da assolvere. Non basta mandare i figli a scuola, bisogna accompagnarli sulla via degli studi, bisogna costruire giorno per giorno in essi la consapevolezza che a scuola si va non per conquistare un titolo, come, ho detto, ma per prepararsi alla vita.

Bisogna, quando ne avete le possibilità, aiutarli proprio nell’approfondimento. occorre, infine, che voi vi sforziate per poter trarre dal complesso di problemi, di ansie, di aspettative, che affiorano all’animo dei giovani, quei dati vitali e quei valori permanenti sui quali si può costruire il destino di una creatura umana.

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 mercoledì 10 Aprile 2019
Scuola
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