Italia bocciata sul digitale, per l’Ocse «mancano le basi»

Alla popolazione italiana «mancano le necessarie competenze di base per prosperare nel mondo digitale, sia come individui, sia come lavoratori».

Tecnologie come l’Ict, l’intelligenza artificiale e la robotica presentano un immenso potenziale per rafforzare la produttività e il benessere, ma possono anche ampliare le disparità a svantaggio delle persone e delle regioni lasciate indietro.

Italia bocciata sul digitale, per l'Ocse «mancano le basi»

La pagella dell’Ocse nel caso dell’Italia ha molte insufficienze, a cominciare – appunto – dalle basi.

Tra l’altro, tra i segnali di scarsa «confidenza» della scuola con il mondo digitale, emerge anche il minore uso che gli insegnanti in Italia fanno delle tecnologie rispetto agli altri lavoratori con un titolo di laurea: per i primi l’indice di intensità Ict è inferiore allo 0,5 circa, per i secondi supera lo 0,8.
Una situazione che gli stessi insegnanti vogliono correggere: tre docenti su 4 in Italia chiedono di avere più formazione nell’uso delle tecnologie per insegnare.

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 venerdì 10 Maggio 2019
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