Gentile ministra Azzolina, del suo messaggio mi ha colpito soprattutto quello che non ha detto

Credo di poter affermare che i docenti, legittimamente, si aspettassero dalla ministra qualcosa di più di un generico “andate avanti con la didattica a distanza” e di una più o meno chiara autorizzazione ai Dirigenti a muoversi in maniera autonoma, perché sono loro “i comandanti della nave”.

Magari può darsi anche che i Dirigenti scolastici siano i comandanti della nave, ma l’Ammiraglia è certamente lei, Gentile Ministra, e senza che lei detti precise ‘regole d’ingaggio’ la flotta dell’Istruzione, navigando così in ordine sparso, a vista, rischia di fare la fine la fine dell’Invincibile Armada. Né credo che questa generica investitura di pieni poteri sia infine stata troppo gradita dai Dirigenti stessi.

Gentile ministra Azzolina, del suo messaggio mi ha colpito soprattutto quello che non ha detto

Noi andiamo e andremo avanti, ovviamente, perché amiamo il nostro lavoro e rispettiamo i nostri studenti e le loro famiglie, ma se qualcuno a Viale Trastevere avesse la bontà di essere meno vago e ci fornisse regole, norme, protocolli certi, magari andremmo avanti anche tutti insieme e la faccenda risulterebbe certo più efficace ed equa.

Lei alla fine del suo discorso ha ringraziato le famiglie, gli ATA, il personale di segreteria, i Presidi-Comandanti, il personale delle Direzioni regionali e quello del Ministero. Mi unisco sinceramente al suo ringraziamento, colgo, anzi, l’occasione per ringraziare anche lei, che ci ha messo a lavorare h24: gliene sono grato.

Lei, insomma, ha ringraziato tutti, ma non noi. Non gli insegnanti.
Noi ci ha solo spronati ad andare avanti, avanti, magari in ordine sparso, ma avanti…

Gli Ammiragli fanno le strategie, i Contrammiragli organizzano le squadre, i Comandanti comandano le navi, ma quelle navi navigano grazie ai marinai, senza di loro, la flotta nemmeno salpa. Un grazie anche a loro non sarebbe costato nulla.

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