Rientro a scuola: cari esperti, quando ci siete stati l’ultima volta? Ve la spiega un maestro

Cari esperti,
chi vi scrive è solo un maestro di campagna che da qualche anno insegna in piccoli paesi, persino in frazioni. So che non prenderete in considerazione le mie riflessioni ma mi auguro che qualcuno almeno le legga. La prima domanda che mi viene spontaneo farvi è: ma quand’è stata l’ultima volta che siete entrati in una scuola? E dove?

Rientro a scuola: cari esperti, quando ci siete stati l’ultima volta? Ve la spiega un maestro

Perché da quello che avete scritto nel documento presentato alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, sembra che viviate in un altro Paese, in Svezia o forse in Svizzera dove gli ambienti scolastici sono ben diversi dai nostri.

Ma le avete viste le nostre aule? Ci stanno 20-22 bambini accalcati. Spesso non c’è nemmeno lo spazio per camminare tra i banchi.

Con i banchi distanti l’uno dall’altro un metro non si potrà altro che fare lezioni frontali tornando indietro nel tempo. La disposizione dei banchi non è mai casuale. Addio al lavoro di gruppo. A che scuola avete pensato dando queste indicazioni impossibili da realizzare nelle scuole italiane?

Scusate, cari esperti, io son solo un maestro ma forse nel vostro comitato uno di noi vi avrebbe chiarito le idee sulla scuola italiana.

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