Azzolina: “La scuola aperta non è un rischio, lo è la scuola chiusa”

“C’è un regionalismo delle diseguaglianze in questo momento: alcuni bambini vanno a scuola in zone rosse e altri non ci vanno anche se non in zone rosse.
Credo il problema sia culturale: la scuola è sempre stata trattata come la Cenerentola del Paese da tutti i punti di vista, anche dei tagli; oggi questo sta cambiando, anche in legge di bilancio e anche dal punto di vista dell’attenzione delle famiglie, degli studenti, dei media”.

Azzolina: La scuola aperta non è un rischio, lo è la scuola chiusa

“Poi c’è l’aspetto della socialità: tanti ragazzi hanno la cosiddetta sindrome della capanna, hanno disturbi d’ansa, disturbi legati al sonno. Il rischio non viene dalla apertura ma dalla chiusura delle scuole”, ha proseguito la ministra.

“Sono dispiaciuta che l’informazione abbia perso tempo a seguire la questione dei banchi a rotelle: tutta l’estate abbiamo lavorato per garantire il rientro a scuola. I banchi rappresentano una parte dell’enorme lavoro fatto. Si tratta di 2,4 milioni di banchi, sono un investimento importante finalmente fatto sugli arredi scolastici, 2 milioni sono banchi tradizionali il resto a rotelle”.

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 mercoledì 18 Novembre - 2020
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