Scuola, le buone intenzioni di Draghi e la realtà

Allungare il calendario dell’anno scolastico, per recuperare il tempo perso, a fine giugno e avere tutti professori in cattedra a settembre (e oggi vaccinare prioritariamente tutti i docenti).

Scuola, le buone intenzioni di Draghi e la realtà

Prolungare la scuola fino al 30 giugno significa spostare in avanti gli esami di fine ciclo, quelli delle medie e la maturità. I dati sugli effetti della Dad dicono che il problema c’è.
Quel che sindacati e professori contestano è chiamarlo tempo perso, quello in Dad, come se non avessero insegnato (detto anche dal presidente dei presidi).

Di contro, i professori hanno lavorato in Dad senza che alcuna legge la normasse (lacuna colmata in parte nel maggio scorso). Restando la didattica in presenza al 50% fino a fine anno per i ragazzi in realtà significherebbe stare a scuola per un’altra settimana.

Un paese normale valutando necessità e personale avrebbe fatto concorsi per assunzione e abilitazione di insegnanti ogni anno. Così non è stato.

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