Scuola, rientro in classe al 100% agita sindacati e Regioni: governo valuta deroghe

Il governo sta studiando le misure da mettere in campo per rendere più sicuro il rientro della totalità degli alunni in classe dal 26 aprile.
Le scuole, a sentire i presidi, non sono in condizione di far rientrare tutti in sicurezza?

Scuola, rientro in classe al 100% agita sindacati e Regioni: governo valuta deroghe

Miozzo sottolinea: “Durante la riunione con i sindacati lo abbiamo detto chiaramente: nel rispetto del principio dell’autonomia didattica, sarà sempre il dirigente scolastico a valutare e decidere dal punto di vista logistico. C’è un evidente problema di spazi in molti istituti, che non si risolve certo in pochi mesi, nonostante gli stanziamenti fatti per l’edilizia scolastica, perché nessuno è Mandrake. Quindi dobbiamo affrontare questa sfida con gli strumenti a disposizione: se un preside ritiene di non poter garantire il distanziamento nelle aule o di non avere abbastanza personale, deciderà di fare i doppi turni o di tenere una parte degli studenti con la didattica a distanza. Una quota di Dad resterà, oggi è fisiologico”.

“Si può prevedere la dotazione di mascherina FFp2 per insegnanti e personale scolastico, le finestre sempre aperte in classe, se il meteo lo consente. Poi un distanziamento più accentuato nei luoghi dove si sta senza mascherina e c’è poca areazione, penso alle mense, prevedendo turni differenziati per i pasti. L’importante è dare informazioni chiare ai dirigenti scolastici”.

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