Siamo nell’epoca del web chiuso

“Il web è morto”, scriveva circa quattro anni fa l’informatico e attivista Andrè Staltz. Denunciava un World Wide Web sempre più grande e allo stesso tempo sempre più chiuso: il contrario di ciò che sarebbe dovuto essere. Se all’epoca poteva sembrare una provocazione, oggi la sua sembra più una profezia.

Wired  - Siamo nell'epoca del web chiuso

I contenuti sono tanti, ma esclusivi. I link sono sempre più spesso interni e, anzi, quelli che rimandano a piattaforme diverse sono spesso penalizzati. Il World Wide Web si basava su collegamenti di questo tipo: era aperto e plurale, secondo Staltz. Oggi anche la pluralità è in mano a un oligopolio di colossi tecnologici e il nostro web è fatto di recinti, in cui inequivocabilmente ci piace moltissimo pascolare.

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 mercoledì 12 Maggio - 2021
Tecnologia
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