Ma don Milani avrebbe amato la didattica a distanza?

Si sarebbe incazzato da morire per quei pochi rimasti fuori dal gioco per problemi di connettività o per trascuratezza delle famiglie, come è accaduto nelle scorse settimane a tanti ragazzi, in particolar modo stranieri. E forse avrebbe acquistato di tasca propria qualche modem, pc e avrebbe scritto qualche lettera pubblica per rivendicarne il diritto.

Ma don Milani avrebbe amato la didattica a distanza?

Non avrebbe fatto la Dad? Il primo pomeriggio di sospensione si sarebbe precipitato a scaricare Zoom, Google Meet, Microsoft e tutte le app possibili pur di non far passare mezza giornata senza vederli e sentirli. Lockdown il 4 marzo? Avrebbe fatto lezione a distanza non il 5, ma il 4 pomeriggio, tanta era la sua “fame” di rapporti.

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