Coronavirus, cosa fare se un alunno è sintomatico: il protocollo di sicurezza nelle scuole

Un alunno positivo al virus e scatterà la quarantena per chi ha avuto contatti con lui nelle ultime 48 ore. Vale a dire compagni di classe e docenti. Questa è la regola fondamentale del nuovo protocollo di sicurezza per la riapertura delle strutture scolastiche.

Coronavirus, cosa fare se un alunno è sintomatico

Sono ancora molti gli interrogativi e i condizionali a un mese dalla riapertura, ma il ministro Lucia Azzolina suona la carica: “Le scuole non vanno solo riaperte, dobbiamo anche fare in modo che non richiudano”.

Ad ogni scuola verrà chiesto di nominare un referente Covid-19, che farà da anello di congiunzione con le Asl e verrà formato sulle procedure da seguire. Al referente saranno segnalati i casi di alunni sintomatici. Inoltre, il suo compito sarà quello di controllare eventuali “assenze elevate” (sopra al 40%) di studenti in una singola classe.

Uno dei punti più discussi è la possibilità di dover chiudere l’intera struttura. Per il momento il protocollo di sicurezza non prevede questa misura. Le indicazioni fornite dagli esperti parlano di “valutazioni da fare caso per caso in base al numero di contagi, di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus nella comunità”.

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 martedì 18 Agosto - 2020
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