Chat, selfie e privacy: identikit Generazione Z

SKUOLA.netSono cresciuti con lo smartphone in mano e stanno trasformando il modo di comunicare in tutto il mondo. Sono sempre in movimento, o per lo meno lo sono i loro polpastrelli sulla tastiera, e sono pronti a metterci la faccia… scattando un selfie: è più del 90% a usare abitualmente le chat, mentre ben il 60% cede spesso alla tentazione dell’autoscatto. Ma stanno anche imparando a difendersi dai pericoli della rete. Sono i nati tra il 1996 e il 2010, i ragazzi della Generazione Z.

Se questo è il quadro generale, i ragazzi e le ragazze della Generazione Z presentano tuttavia alcune tendenze differenti. I ragazzi, ad esempio, usano più delle ragazze i social per giocare, mentre le femmine cedono meno ad atteggiamenti da cyberbulli. Queste sono poi più prudenti nel diffondere informazioni personali, mentre i maschi tendono a farsi meno problemi e sono, di conseguenza, più esposti e rintracciabili. Infine, l’indagine ha messo in luce come le ragazze usino i social per comunicare più dei ragazzi ed è allo stesso tempo più alto, rispetto alla controparte maschile, il rischio di vamping.

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 martedì 9 febbraio 2016
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