Ma i nativi digitali sono “illetterati digitali”: ecco il ruolo della Scuola


di Vittorio Midoro (dirigente di ricerca CNR)
I ragazzi nati e cresciuti in una società digitale mostrano padronanza nell’uso dei dispositivi per svolgere un’infinità di attività, realizzano e condividono foto e video, messaggi, post e email, ma questo non basta per farne dei media literate. Leggi tutto… Ma i nativi digitali sono “illetterati digitali”: ecco il ruolo della Scuola

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Cittadinanza globale: pubblicate le autorizzazioni all’avvio dei progetti

Obiettivo specifico 10.2 – Azione 10.2.5 – SottoAzione 10.2.5.A

Cittadinanza globale: pubblicate le autorizzazioni all’avvio dei progetti

I progetti autorizzati dovranno essere realizzati entro il 31/08/2019. Eventuali proroghe potranno essere concesse in via del tutto eccezionale.

Autorizzazioni del 12/07/2018

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Cittadinanza Europea: pubblicate le autorizzazioni all’avvio dei progetti

Obiettivo Specifico 10.2 Qualificazione dell’offerta di istruzione e formazione Tecnica e Professionale
Sottoazione 10.2.3B “Cittadinanza europea” – “Potenziamento linguistico e CLIL”
Sottoazione 10.2.3C. Cittadinanza europea; Mobilità transnazionale
Sottoazione 10.2.2.A Competenze di base.

Cittadinanza Europea: pubblicate le autorizzazioni all’avvio dei progetti

Prot. n 23119 del 12/07/2018

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Smartphone: adesso Apple, Google e Facebook consigliano di disintossicarsi un po’

nòva - il sole 24 OREdi ATTUALITÀ NÒVA24 TECH (Il Sole 24 Ore )
Passare troppe ore allo smartphone è un problema vero e ricorrente. Tanto che se ne sono accorti anche i protagonisti principali di questa tendenza: i produttori di App e sistemi operativi mobile. Quasi assaliti da un incontenibile senso di colpa, o forse semplicemente preoccupati di un fenomeno sociale irrefrenabile, i big della tecnologia stanno spingendo il piede sulla disconnessione.

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SCUOLA = LICEO

di Claudio Salone
Ancora una volta il rito giornalistico a ridosso dell’Esame di Stato è stato officiato.
Seguendone la liturgia, soprattutto televisiva, si apprende che in Italia esistono solo i licei e nemmeno tutti, solo i classici e gli scientifici e nemmeno in quote proporzionali…

Il comune cittadino sa forse quali sono state le prove degli istituti tecnici e professionali? In tanti anni non mi è mai capitato di vedere intervistati all’uscita dagli esami i ragazzi dei tecnici e dei professionali.

Perché poi ci si meraviglia che in Italia abbiamo un’abnorme percentuale (52% circa) di iscritti ai licei – quindi avviati sulla filiera lunga dell’istruzione – e manchiamo, specie al nord, di figure tecniche intermedie? Perché gli ITS hanno sostanzialmente fallito nel costituire un canale formativo qualificato più breve di quello universitario?

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