“Ministro Bussetti, quanto disprezzo per la scuola del sud”

No, la cosa peggiore di questo suo insulso intervento è lo sguardo con il quale ci ha parlato, uno sguardo arrogante, cafone, pieno di livore e odio, di supponenza, di giudizio. Lei davvero si sente dalla parte del giusto? Lei incarna alla perfezione ciò che la Lega è, ciò che sono i suoi uomini, gente priva di spessore culturale e di umanità che non conosce i fatti ma spara a zero su tutto e tutti.

Potrei stare qui a ricordarle che metà dei docenti che lavora nel suo nord è meridionale, che il settentrione si mantiene in gran parte grazie al lavoro dei tanti emigrati dal sud, potrei raccontarle delle tante infrastrutture che qui se ne cadono a pezzi (e di chi è la colpa, se non di chi ci governa?), delle scuole non a norma che sono comunque esempi di funzionalità.

Potrei rammentarle che qui è tutto più difficile ma allo stesso tempo formativo, nel senso che proprio a causa o grazie a queste criticità nascono gli uomini migliori, le eccellenze di cui parlavo. Arrivano per lo più da questa terra che lei offende e bistratta i più bravi medici, i più grandi professori, i ricercatori, gli scienziati.

La politica dell’odio e del razzismo è la vostra, non la nostra. Perciò proprio non riesco ad accettare (oltre al fatto che lei sia un ministro della Repubblica italiana e il suo partito guidi la maggioranza) questo continuo livore nei nostri confronti, anzi nei confronti del sud del mondo, con il ministro dell’Interno che tempo fa inneggiava al Vesuvio e ci chiamava colerosi, per non tornare a Borghezio che spruzzava il deodorante su alcuni poveri extracomunitari che andavano al lavoro in treno.

Capisce, ministro, che al più dovremmo essere noi a odiare voi? Ma stia tranquillo, non accadrà mai, noi proprio non vogliamo, e non ci riusciremmo, perché siamo figli di una parte del mondo che fonda le sue basi sulla cultura e sul rispetto, quello che lei non sa cos’è, quello che dovrebbe portare a ogni singolo insegnante meridionale che la mattina si batte come un leone in mezzo allo schifo per salvare anche un solo ragazzo perso. E lo fa con amore, passione, dedizione, cultura, umanità.
Tutto quello che a lei, e alla sua gente, manca.

la Repubblica

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