Occupare le scuole è cosa vecchia, perché lo fanno ancora i Millennials?

Come da tradizione questi sono i giorni in cui cominciano le prime occupazioni scolastiche. Poi arriverà il ponte dei Santi, poi si ricomincia, poi le feste di Natale, le settimane bianche e tutto finisce. Mario Rusconi dell’Associazione Nazionale dei Presidi all’avvisaglia di un liceo romano dove s’inizia a occupare fa osservare che si tratta del «solito rituale di ogni anno che fa soltanto perdere tempo». Ricordando che «il fenomeno è unico in Europa, anzi nell’intero mondo occidentale».

I ragazzi che oggi occupano partecipano a una cerimonia vecchia più di cinquanta anni. I “millennials” occupatori fanno esattamente quello che hanno fatto i genitori, i nonni e forse anche i bisnonni… Oramai sembra di assistere a quelle rievocazioni in costume che organizzano le pro loco di paese. Nella piena libertà dell’espressione e del pensiero, è mai possibile che i civilizzati digitali ancora sentano la necessità di occupare spazi fisici per rendere visibili le loro istanze?

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