18 anni di Wikipedia: perché l’enciclopedia online è l’eccezione del web

Dopo aver sconfitto lo scetticismo che circondava un’enciclopedia libera, aperta e collaborativa, è avvenuto anche qualcos’altro: Wikipedia è diventata l’isola dell’open internet in un mondo online che, sempre di più, ha virato verso la centralizzazione e cannibalizzazione da parte dei colossi del web.

Un lavoro enorme, su base volontaria, gestito con un budget risicatissimo (circa 20/30 milioni di euro annui). E che, nonostante questo, è stato al centro di studi che hanno stimato l’accuratezza delle voci di Wikipedia al 99,5% e altri che (a partire già dal 2005) hanno dimostrato come l’affidabilità sia paragonabile a quella delle più note e prestigiose enciclopedie del mondo.

Il timore è che sempre meno lettori occasionali, esperti magari in qualche materia particolare, decidano di correggere gli errori individuati se stanno leggendo dal cellulare; con il rischio che, invece di contribuire al miglioramento dell’enciclopedia libera, si limitino a lamentarsi.

Wikipedia (Getty Images)

Ovviamente, nell’isola di Wikipedia non tutto va per il verso giusto.
Così come, a livello mondiale, un’inchiesta del Washington Post ha messo in evidenza il numero crescente di bufale e teorie del complotto presenti sull’enciclopedia.

Zone d’ombra inevitabili, in una comunità che si basa solo ed esclusivamente sul lavoro volontario di un numero imprecisato di editor su cui grava la responsabilità di scrivere, correggere e verificare 45 milioni di voci in 280 lingue.

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 sabato 19 Gennaio 2019
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