Educazione civica, insegnarla a scuola serve ancora. Vi spiego perché

I bambini non hanno pregiudizi, non classificano i loro coetanei secondo parametri ormai logorati dal tempo e dalla storia.
Guardano la realtà per quella che è e se vedono differenze, le pesano per ciò che valgono.
Benché bistrattata da decenni, la nostra scuola è ancora uno dei pochi elementi di eccellenza di questo Paese e per questo deve essere sempre più supportata nel suo compito fondamentale di formare individui capaci, responsabili e cittadini.

Perché la cultura non è solo nozionismo o regole astratte: imparare significa anche sapere chi si è, qual è il nostro posto nel mondo e quale quello degli altri.
Imparare significa riconoscere in un volto un essere umano, innanzitutto, e semmai giudicarlo per ciò che fa, non per ciò che è.
Il razzismo è innanzitutto una deficienza nella relazione con gli altri, un non sapere comunicare, un non capire che essere è essere diversi.

Educazione civica, insegnarla a scuola serve ancora. Vi spiego perché

Declinata in chiave moderna e aperta, l’educazione civica può aiutare ad aprire nuovi spazi di dialogo, cosa di cui abbiamo quanto mai bisogno.

il Fattoi Quotidiano

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 mercoledì 2 Gennaio 2019
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