Caro ministro Bussetti, impegnatevi di più voi

E poi, diciamo la verità: a volte al Sud è più difficile insegnare o frequentare una scuola. Ad esempio, mi ricordo studenti costretti a viaggiare quotidianamente su strade dissestate in vetusti autobus dall’odore di urina. Anche questo però non è nulla in confronto all’impegno profuso da famiglie (e viceversa) che lottano per convincere i propri figli nel continuare con lo studio, nonostante la fame, la strada e la mafia siano calamite di distrazione e perdizione.

Caro ministro Bussetti, impegnatevi di più voi

Così come agli insegnanti che quotidianamente combattono in quei territori dove la professione significa non soltanto educatore. Ove il professore assurge a figura di genitore, custode di anime e destini. È proprio lì che, per ogni banco vuoto in più, il professore sente di aver perso una parte di se stesso.

A ben vedere, quelli appena scritti sono esempi di sacrifici sparsi a macchia d’olio in tutto il Paese, solo amplificati nella nostra terra martoriata. In realtà è soltanto la naturale conseguenza di politiche scellerate sull’istruzione, sempre posta in secondo piano rispetto a temi che producono consenso. Indi, caro Ministro, forse una soluzione per ridurre il gap tra Nord e Sud ci sarebbe: impegnatevi di più voi. Ad esempio, iniziando a non dire fesserie.

il Fatto Quotidiano

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