«Sharenting»: i bambini cominciano a googlarsi. E non sono contenti

Si chiama «sharenting» l’abitudine di certi genitori di condividere sui social le foto dei figli: dall’ecografia ai primi passi. Ma ora anche a 10, 8, 7 anni, i piccoli esplorano il web e ne restano imbarazzati, se non sconcertati.

Le vite dei bambini sono online, scrive The Atlantic: ce le hanno messe i genitori. Per orgoglio, vanità, superficialità. Ma i bambini si googlano, e quello che trovano spesso non gli piace. Si googlano a dieci anni, nove, otto, perfino a sette anni, perché un compagno ha detto loro che la mamma li ha visti sull’account di un genitore.

«Sharenting»: i bambini cominciano a googlarsi. E non sono contenti

Sotto i due anni, il 92% ha un’identità online. E certo, tutti abbiamo foto imbarazzanti: nudi sul vasino, sul lettone. Ma i Millennial l’album di famiglia lo hanno reinventato online.

Malesseri da non sottovalutare, avvertono gli esperti. Non sarà il caso di tornare a fare i genitori?

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