La scuola paritaria rischia di morire di coronavirus

Un’emergenza come quella che stiamo vivendo dovrebbe appianare, almeno per un po’, tutte le differenze. E invece, anche ai tempi del coronavirus, siamo alle solite: in Italia esiste una scuola di serie A e una scuola di serie B, esistono degli insegnanti che sono discriminati, a prescindere dalla loro preparazione e dalla loro professionalità ed esiste un personale scolastico che, pur svolgendo il proprio lavoro, non gode dei diritti di categoria.

La scuola paritaria rischia di morire di coronavirus

Il coronavirus ha fatto emergere anche l’altra grande discriminazione, quella degli insegnanti delle paritarie che a parità di titoli percepiscono uno stipendio più basso rispetto a quelli di una scuola.
La discriminazione è ancora più grave se apriamo il capitolo degli studenti con disabilità e degli insegnanti di sostegno. Lo Stato non garantisce agli alunni con disabilità che frequentano le scuole paritarie gli stessi diritti che assicura agli alunni con disabilità che frequentano la scuola statale, quindi la penalizzazione è doppia.

La scuola paritaria, ed in particolare quella cattolica, rappresenta un’esperienza educativa peculiare, con una proposta culturale che ha attraversato secoli di storia, momenti di difficoltà e di emergenza, guerre, grandi carestie, pestilenze: la scuola cattolica è rimasta sempre il baluardo dell’educazione e della formazione dei nostri giovani con una sua specificità che ha unito e unisce fede, cultura, e vita.

Famiglia Cristiana

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